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Il
metodo in pratica
Per quanto riguarda la “Via degli Elementi” l’incontro si svolge nel
seguente modo: in una prima fase denominata riscaldamento si inizia a
praticare una serie di esercizi di respirazione atti a favorire il
rilassamento e l’introspezione.
In seguito si passa a un altro tipo di esercizi prevalentemente fisici,
molto semplici, divertenti e liberatori. Questi hanno lo scopo di creare
un interazione energetica tra i partecipanti, di sciogliere le tensioni
e di entrare in un leggero stato alterato di coscienza simile a una
leggera trance.
Ci tengo a sottolineare che nel suddetto stato di trance si rimane
perfettamente vigili e attenti. Nella seconda fase si imparano le
quattro forme di respirazione fondamentali per entrare nel vivo del
metodo. Si tratta di quattro forme di respirazione semplici e che
possono essere imparate da chiunque in pochi minuti. Ogni forma di
respirazione ha lo scopo di entrare in sintonia con un elemento
specifico, che sia acqua, terra, aria o fuoco. Fatto questo si passa
alla fase terapeutica vera e propria, quella cioè che rivela i punti
deboli delle persone in relazione agli elementi. Per maggior chiarezza
farò un esempio pratico. Un soggetto x sceglierà quattro partecipanti a
suo piacere e assegnerà ad ognuno di essi il ruolo di un elemento.
I 4 volontari verranno posti in cerchio attorno al soggetto e
inizieranno a praticare la respirazione relativa all’elemento che hanno
il compito di rappresentare. Il soggetto si porrà a turno di fronte a
ogni elemento e si limiterà a percepire eventuali cambiamenti interiori.
Potrebbe provare disagio, tristezza, paura o nausea di fronte a un
rappresentante di uno qualunque o più elementi. A questo punto la guida
darà il via a un breve rituale molto bello e coinvolgente che ha lo
scopo di ripristinare il collegamento con quell’elemento che si è
rivelato fuori equilibrio. Al termine del rituale, nei giorni
successivi, si avrà la sensazione che qualcosa di molto profondo si sia
“riparato”, come se potessimo attingere a risorse energetiche nuove. Non
bisogna dimenticare però, che per quanto semplice possa essere riparare
una ferita, meno semplice è impedire che la ferita si riapra. Per questo
al termine dell’incontro assegno sempre dei semplicissimi esercizi da
svolgere a casa che portano via non più di 5-10 minuti al giorno e
rimango sempre a disposizione di chi avesse bisogno di maggiori
indicazioni o “consigli”.
Il Teatro Sciamanico apre le porte a una trasformazione interiore
profonda e concreta, ma richiede un minimo (ma proprio minimo) di
volontà e di dedizione.
I seminari di primo livello del Teatro Sciamanico si svolgono in gruppi
di 15-20 persone e si completano nel giro di un fine settimana.
L’esperienza è autoconclusiva ma può essere ripetuta a piacere.
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